Chiusura stagionale fino al 10 marzo 2018.

Dromedario – Camelus dromedarius

Bioparco di Sicilia - dromedarioNOME SCIENTIFICO: Camelus dromedarius
NOME COMUNE: Dromedario
REGNO: Animalia
PHYLUM: Chordata
CLASSE: Mammalia
ORDINE: Artiodactyla
FAMIGLIA: Camelidae
GENERE: Camelus
SPECIE: C. dromedarius
AREALE: Africa settentrionale ed Asia
HABITAT: con lunghi periodi di siccità e brevi periodi di pioggia.
CITIES: NO
CATEGORIA IUCN: NT


Notizie generali:
Ha una curiosa gobba (a differenza del cammello che ne ha due) contenente una riserva di grasso che gli permette di rimanere per molti giorni a digiuno senza bere.
E’ capace di adattarsi all’ambiente variando la propria temperatura corporea (che si aggira tra i 37° e i 41°C) durante le ore diurne, riducendo il più possibile la traspirazione. Riesce a reintegrare i liquidi persi bevendo fino a 100 litri di acqua in pochi minuti. Tutta la struttura del corpo del dromedario è adattata per vivere nelle zone desertiche: gli occhi sono protetti da una doppia fila di ciglia e può chiudere le narici per ridurre il fastidio delle tempeste di sabbia. Le zampe hanno dei piedi particolarmente allargati ed adatti a camminare sulla sabbia senza sprofondare. Gli arti sono sviluppati in altezza per distaccare il più possibile il corpo dell’animale dal suolo cocente. Le labbra sono spesse, carnose e molto mobili.
Caratteristiche sono le callosità presenti sulle articolazioni e all’altezza del petto che gli servono ad appoggiarsi, come fossero un cuscino e a proteggersi dal calore del terreno. Ha un’andatura detta ad “ambio”: cammina altalenando il corpo portando avanti le zampe dello stesso lato.
E’ una specie gregaria; il gruppo è formato da un solo maschio adulto, dalle femmine e dai giovani individui. La sua dieta è costituita soprattutto da piante che contengono sali minerali; predilige erba secca e piante spinose. Il dromedario riesce a masticare anche per più di 50 volte una piccola foglia, che durante le ore del giorno, dopo essere stata ingoiata, verrà riportata alla bocca per completare la masticazione: attività consueta dei ruminanti.
Questa specie si accoppia nel periodo invernale; il maschio attira la femmina, quando è in calore, mostrandole il palato molle che si sarà gonfiato in questo periodo. La gestazione dura 15 mesi, al termine della quale, la femmina da alla luce un solo piccolo, che allatterà fino al secondo anno di vita.
Il verso del dromedario si chiama “Rummel” e si definisce bramire. Questa specie è ritenuta quasi minacciata in natura, dove vi sono circa 800 esemplari allo stato brado; lo si ritrova abbondante nei territori dove è stato addomesticato.