Chiusura stagionale fino al 10 marzo 2018.

Pappagallo monaco – Myiopsitta monachus

Bioparco di Sicilia - pappagallo monacoNOME SCIENTIFICO: Myiopsitta monachus
NOME COMUNE: Pappagallo monaco var. Blu
REGNO: Animalia
PHYLUM: Chordata
CLASSE: Aves
ORDINE: Psyttaciformes
FAMIGLIA: Psittacidae
GENERE:  Myiopsitta
SPECIE: M. monachus
AREALE: Sud America
HABITAT: Foreste, Pianure e Boschi
CITES:  Si
CATEGORIA IUCN:  LC


Notizie generali:

Deve il suo nome al particolare sottocollo a balze che ricorda il cappuccio dei monaci.   Sono pappagalli di piccole dimensioni; è lungo circa 30 cm e pesa dai 100 ai 120 gr.  La colorazione più conosciuta è quella di colore verde chiaro, con fronte e guance grigio chiaro, il sottogola è grigio con balze tendenti al bianco, il petto è di colore verde giallognolo, mentre la coda e le remigranti sono di colore blu. La varietà Blu assume le colorazioni base tendenti al verde col colore blu-azzurro.   Vola molto agilmente ed è molto veloce, anche se di solito ama la vita sedentaria, durante il volo emette continui gridi molto forti rauchi e assordanti. E’ molto socievole e possono imparare a parlare molto facilmente, perché imitano molto i suoni a cui vengono sottoposti. Sono animali resistenti e in grado di tollerare bene le basse temperature, sono attivi e curiosi, maliziosi, intelligenti, giocosi e coinvolgenti.

La sua alimentazione comprende bacche, fiori, semi e frutta, durante il periodo riproduttivo mangiano volentieri anche le camole del miele e larve.

La femmina depone circa 8 uova, nel periodo tra ottobre e gennaio, anche se in cattività possono riprodursi in qualsiasi periodo dell’anno; la cova dura circa 23 giorni, i piccoli abbandonano il nido dopo 5-6 settimane. Per la costruzione del nido utilizzano dei rametti di eucalipto o di salice, realizzando nidi molto resistenti. Riescono a vivere dai 25 ai 30anni.