Orari: lun-dom e festivi 10:00-18:30

Cane della prateria

NOME SCIENTIFICO: Cynomys ludovicianus
NOME COMUNE: Cane della prateria (americano)
REGNO: Animalia
PHYLUM: Chordata
CLASSE: Mammalia
ORDINE: Rodentia
FAMIGLIA: Sciuridae
GENERE: Cynomys
SPECIE: C. ludovicianus
AREALE: Grandi Pianure del Nord America
HABITAT: Praterie aperte, steppe erbose e zone semiaride
CITES: No
CATEGORIA IUCN: LC

 

 

Nonostante il nome, il cane della prateria non è un cane, ma un roditore appartenente alla stessa famiglia degli scoiattoli di terra. È un piccolo animale vivace e socievole, originario delle ampie pianure del Nord America, dove vive in grandi colonie chiamate towns, vere e proprie “città sotterranee” con una complessa rete di gallerie e cunicoli.

Il cane della prateria misura circa 30-40 cm di lunghezza, con una coda corta e tozza e un muso arrotondato. Il suo mantello, di colore marrone chiaro, si mimetizza perfettamente con l’erba secca delle praterie.
È un animale diurno, molto attivo durante il giorno, e trascorre gran parte del tempo a cercare cibo o a sorvegliare l’ambiente circostante. Il suo famoso “abbaio” — un verso simile a un piccolo latrato — serve ad avvertire il gruppo di un pericolo, da qui il curioso nome comune.

Vive nelle praterie aperte, steppe e zone semiaride, dove scava gallerie che possono estendersi per centinaia di metri e ospitare migliaia di individui.
Le colonie sono organizzate in piccoli gruppi familiari molto coesi, formati da un maschio, alcune femmine e i loro piccoli.
Il cane della prateria è un esempio perfetto di vita sociale nel mondo animale: comunica attraverso suoni, posture e perfino contatti naso a naso!

Si trova nelle Grandi Pianure del Nord America, dal Canada meridionale fino al Messico settentrionale, soprattutto in zone erbose e pianeggianti.

È un animale erbivoro, che si nutre principalmente di erbe, radici e semi.
Durante l’estate accumula riserve di cibo per affrontare i mesi più freddi, quando resta più tempo nei cunicoli.

Pur non essendo attualmente minacciato (categoria IUCN: LC), in passato il cane della prateria ha subito forti riduzioni a causa della distruzione del suo habitat e dell’espansione agricola.
Oggi è protetto in molte aree naturali e riconosciuto come una specie chiave per l’ecosistema, poiché le sue tane offrono rifugio a molti altri animali.