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	<title>tartaruga Archivi - Bioparco di Sicilia</title>
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	<description>un meraviglioso viaggio nella natura</description>
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	<title>tartaruga Archivi - Bioparco di Sicilia</title>
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		<title>Tartaruga a scatola &#8211; Kinosternon subrubrum</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/tartaruga-a-scatola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 07:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
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		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Kinosternon subrubrum NOME COMUNE: Tartaruga a scatola REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Testudines FAMIGLIA: Kinosternidae GENERE: Kinosternon SPECIE: K. subrubrum AREALE: America settentrionale HABITAT: Zone paludose, stagni e rive fangose. CITES: No CATEGORIA IUCN: LC &#160; Descrizione E’ una tartaruga di piccole dimensioni, le sue misure non vanno oltre i 12 cm, ha un carapace dorsale che varia dal marrone al verde oliva, la parte ventrale è di colore marroncino-giallo. Viene chiamata comunemente tartaruga a scatola, perché in caso di pericolo ritrae di scatto testa, zampe e coda nella corazza, che chiude ermeticamente con i lembi del piastrone munito di due cerniere mobili. I suoi scuti pettorali sono divisi e formano una V; la testa ha una forma allungata quasi triangolare. E’ presente un dimorfismo sessuale tra maschio e femmina , nel maschio è presente una coda più grossa e lunga rispetto alla femmina. E’ un esemplare molto schivo e timido, ama insabbiarsi e nascondersi sotto le piante mimetizzandosi. E&#8217; una tartaruga crepuscolare, di notte è molto attiva mentre di giorno preferisce nascondersi e dormire. Il periodo degli amori inizia subito dopo il letargo, il maschio inizia a cercare e ad afferrare la femmina con le zampe anteriori per procedere all’accoppiamento. La fertilità è raggiunta nella femmina dopo il 4° anno di età, le uova vengono deposte almeno una volta l’anno fino a 9-10 uova, i piccoli nascono dopo 90 giorni. Questa specie è carnivora.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright  wp-image-4456" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/tartaruga-scatola-1-e1582105680890.jpg" alt="" width="450" height="337" />NOME SCIENTIFICO: <em>Kinosternon subrubrum<br />
</em>NOME COMUNE: Tartaruga a scatola<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Testudines<br />
FAMIGLIA: Kinosternidae<br />
GENERE: Kinosternon<br />
SPECIE: <em>K. subrubrum<br />
</em>AREALE: America settentrionale<br />
HABITAT: Zone paludose, stagni e rive fangose.<br />
CITES: No<br />
CATEGORIA IUCN: LC</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>E’ una tartaruga di piccole dimensioni, le sue misure non vanno oltre i 12 cm, ha un carapace dorsale che varia dal marrone al verde oliva, la parte ventrale è di colore marroncino-giallo. Viene chiamata comunemente tartaruga a scatola, perché in caso di pericolo ritrae di scatto testa, zampe e coda nella corazza, che chiude ermeticamente con i lembi del piastrone munito di due cerniere mobili. I suoi scuti pettorali sono divisi e formano una V; la testa ha una forma allungata quasi triangolare.</p>
<p>E’ presente un dimorfismo sessuale tra maschio e femmina , nel maschio è presente una coda più grossa e lunga rispetto alla femmina. E’ un esemplare molto schivo e timido, ama insabbiarsi e nascondersi sotto le piante mimetizzandosi. E&#8217; una tartaruga crepuscolare, di notte è molto attiva mentre di giorno preferisce nascondersi e dormire. Il periodo degli amori inizia subito dopo il letargo, il maschio inizia a cercare e ad afferrare la femmina con le zampe anteriori per procedere all’accoppiamento.</p>
<p>La fertilità è raggiunta nella femmina dopo il 4° anno di età, le uova vengono deposte almeno una volta l’anno fino a 9-10 uova, i piccoli nascono dopo 90 giorni. Questa specie è carnivora.</p>
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		<title>Tartaruga di Hermann &#8211; Testudo hermanni</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/tartaruga-di-hermann-testudo-hermanni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 09:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Testudo hermanni NOME COMUNE: Tartaruga di Hermann REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Testudines FAMIGLIA: Testudinidae GENERE: Testudo SPECIE: T. hermanni AREALE: Europa occidentale HABITAT: Macchia mediterranea, gariga e foreste di querce e lecceti. CITIES: Si CATEGORIA IUCN: NT &#160; Notizie generali: In questa specie, a differenza della Testudo greca, sono assenti i tubercoli cornei ai lati delle cosce; l’apice della coda è provvisto di astuccio corneo e nella zona sopracaudale è presente un doppio scuto (scaglia del carapace tramite il quale si possono vedere le fasi di crescita dell’esemplare). In questa specie è evidente il dimorfismo sessuale: i maschi possiedono una coda lunga, robusta e grossa alla base, mentre, nelle femmine, essa è piccola e corta. La distanza dell&#8217;apertura cloacale dalla base della coda è maggiore nel maschio rispetto alla femmina; i maschi adulti presentano una concavità nel piastrone ventrale che serve a facilitare la monta sul carapace della femmina. Tale piastrone è piatto nelle femmine e negli esemplari giovani. Esso ha alcune caratteristiche distintive: è di colore giallo-marroncino e sono evidenti due bande nere uniformi e ben definite. Il disegno creato dalle bande nere, sulla parte ventrale, costituisce un marchio distintivo tra questi esemplari. In età adulta questa specie raggiunge dimensioni massime pari a circa 15 cm nei maschi e a circa 19 cm nelle femmine. Tali dimensioni massime dipendono molto dall’areale di appartenenza. La Testudo di Hermann è erbivora, quindi si nutre principalmente di vegetali a foglia larga e fiori. Occasionalmente è possibile fornire frutta matura facendo attenzione che essa non costituisca più del 10% della dieta complessiva. È possibile fornire mele, pere, fichi, melone, fragole, ciliegie, more, fichi d’india, mentre sono da evitare gli agrumi, i kiwi e le banane. Per via delle temperature rigide, nel periodo tra novembre e aprile, essendo una specie autoctona, esse vanno in letargo. Si tratta di una fase molto importante del ciclo annuale di vita dell’animale, come ad esempio per il ciclo riproduttivo. Il letargo può essere affrontato all’aperto, in opportuni rifugi in cui l’animale abbia anche la possibilità di interrarsi per sfuggire ai rigori climatici delle giornate invernali più fredde. Le temperature ideali per il letargo vanno dai 4 °C a 10°C. Le temperature più basse di 2 °C sono potenzialmente pericolose, mentre quelle più alte di 10 °C possono innalzare troppo il metabolismo dell’animale, comportando un eccessivo consumo delle risorse accumulate nella stagione calda. Quando le tartarughe usciranno dal periodo di letargo, inizierà il periodo dell’accoppiamento; il maschio, in questo periodo, è molto aggressivo ed insegue la femmina con insistenza, mordicchiandola sia sulla testa sia sulle zampe. Durante l’accoppiamento, il maschio apre la bocca emettendo suoni caratteristici e facilmente udibili. Dopo l’accoppiamento la femmina conserva lo sperma all’interno del proprio corpo e potrà deporre uova fertili fino a 4 anni dopo l’accoppiamento. Dalle uova deposte tra maggio e giugno nasceranno degli esemplari tra agosto e settembre; se le uova non dovessero schiudersi prima dell’arrivo dell’inverno, il piccolo andrà in letargo all’interno dell’uovo, che si schiuderà in primavera. Le temperature sono importanti per la schiusa delle uova, perché esse determinano il sesso del nascituro (tra 30 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright  wp-image-4450" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/herman-tortoise-1706455_1920-small.jpg" alt="" width="513" height="344" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/herman-tortoise-1706455_1920-small.jpg 600w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/herman-tortoise-1706455_1920-small-300x201.jpg 300w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/herman-tortoise-1706455_1920-small-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 513px) 100vw, 513px" />NOME SCIENTIFICO: Testudo hermanni<br />
NOME COMUNE: Tartaruga di Hermann<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Testudines<br />
FAMIGLIA: Testudinidae<br />
GENERE: Testudo<br />
SPECIE: T. hermanni<br />
AREALE: Europa occidentale<br />
HABITAT: Macchia mediterranea, gariga e foreste di querce e lecceti.<br />
CITIES: Si<br />
CATEGORIA IUCN: NT</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Notizie generali:</strong></p>
<p>In questa specie, a differenza della <strong>Testudo greca</strong>, sono assenti i tubercoli cornei ai lati delle cosce; l’apice della coda è provvisto di astuccio corneo e nella zona sopracaudale è presente un doppio scuto (scaglia del carapace tramite il quale si possono vedere le fasi di crescita dell’esemplare).<br />
In questa specie è evidente il dimorfismo sessuale: i maschi possiedono una coda lunga, robusta e grossa alla base, mentre, nelle femmine, essa è piccola e corta. La distanza dell&#8217;apertura cloacale dalla base della coda è maggiore nel maschio rispetto alla femmina; i maschi adulti presentano una concavità nel piastrone ventrale che serve a facilitare la monta sul carapace della femmina. Tale piastrone è piatto nelle femmine e negli esemplari giovani. Esso ha alcune caratteristiche distintive: è di colore giallo-marroncino e sono evidenti due bande nere uniformi e ben definite. Il disegno creato dalle bande nere, sulla parte ventrale, costituisce un marchio distintivo tra questi esemplari. In età adulta questa specie raggiunge dimensioni massime pari a circa 15 cm nei maschi e a circa 19 cm nelle femmine. Tali dimensioni massime dipendono molto dall’areale di appartenenza.<br />
La <strong>Testudo di Hermann</strong> è erbivora, quindi si nutre principalmente di vegetali a foglia larga e fiori. Occasionalmente è possibile fornire frutta matura facendo attenzione che essa non costituisca più del 10% della dieta complessiva. È possibile fornire mele, pere, fichi, melone, fragole, ciliegie, more, fichi d’india, mentre sono da evitare gli agrumi, i kiwi e le banane.<br />
Per via delle temperature rigide, nel periodo tra novembre e aprile, essendo una specie autoctona, esse vanno in letargo. Si tratta di una fase molto importante del ciclo annuale di vita dell’animale, come ad esempio per il ciclo riproduttivo. Il letargo può essere affrontato all’aperto, in opportuni rifugi in cui l’animale abbia anche la possibilità di interrarsi per sfuggire ai rigori climatici delle giornate invernali più fredde.<br />
Le temperature ideali per il letargo vanno dai 4 °C a 10°C. Le temperature più basse di 2 °C sono potenzialmente pericolose, mentre quelle più alte di 10 °C possono innalzare troppo il metabolismo dell’animale, comportando un eccessivo consumo delle risorse accumulate nella stagione calda. Quando le tartarughe usciranno dal periodo di letargo, inizierà il periodo dell’accoppiamento; il maschio, in questo periodo, è molto aggressivo ed insegue la femmina con insistenza, mordicchiandola sia sulla testa sia sulle zampe.<br />
Durante l’accoppiamento, il maschio apre la bocca emettendo suoni caratteristici e facilmente udibili. Dopo l’accoppiamento la femmina conserva lo sperma all’interno del proprio corpo e potrà deporre uova fertili fino a 4 anni dopo l’accoppiamento. Dalle uova deposte tra maggio e giugno nasceranno degli esemplari tra agosto e settembre; se le uova non dovessero schiudersi prima dell’arrivo dell’inverno, il piccolo andrà in letargo all’interno dell’uovo, che si schiuderà in primavera. Le temperature sono importanti per la schiusa delle uova, perché esse determinano il sesso del nascituro (tra 30 e 33°C): al di sopra dei 31,5°C. Si avrà un maggior numero di femmine, mentre, al di sotto delle stesse si avrà una prevalenza di maschi. L&#8217;umidità del terreno deve essere intorno al 70-80%. Il tempo di schiusa è di circa 50-80 giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tartaruga greca &#8211; Testudo graeca</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/tartaruga-greca-testudo-graeca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 09:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Testudo graeca NOME COMUNE: Tartaruga terrestre greca REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Testudines FAMIGLIA: Testudinidae GENERE: Testudo SPECIE: T. graeca AREALE: Asia, Europa ed Africa HABITAT: Vegetazione bassa con arbusti e sottobosco CITIES: Si CATEGORIA IUCN: VU &#160; Notizie generali: Caratteristiche importanti per il riconoscimento degli esemplari di questa specie sono: la presenza di tubercoli cornei ai lati delle cosce, l’assenza dell’astuccio corneo all’apice della coda e la presenza di un unico scuto (scaglia del carapace tramite il quale si possono vedere le fasi di crescita dell’esemplare) nella parte sopracaudale. Con la crescita, il carapace assume una forma ovale ed allungata e sviluppa uno svasamento degli scuti marginali posteriori, simile al gonnellino caratteristico delle Testudo marginata; col passare degli anni, il gonnellino cresce fino alla parte anteriore. In questa specie è presente il dimorfismo sessuale; i maschi possiedono una coda lunga, robusta e grossa alla base, mentre nella femmina, essa è piccola e corta; la distanza dell&#8217;apertura cloacale dalla base della coda è maggiore nel maschio rispetto alla femmina; i maschi adulti presentano una concavità nel piastrone ventrale che serve a facilitare la monta sul carapace della femmina. Tale piastrone è piatto nelle femmine e negli esemplari giovani. La testudo greca è vegetariana; idonei per una perfetta dieta sono: il tarassaco, la cicoria ed il radicchio rosso, perché molto ricchi di calcio e fosforo adeguatamente bilanciati. Evidente segno di una cattiva alimentazione è un carapace con gli scuti appuntiti e scanalati; al contrario, un carapace in forma con una levigata semicalotta ovale è segno di una corretta alimentazione. Le dimensioni di questa specie sono di circa 25-30 cm nelle femmine, mentre i maschi hanno una dimensione più piccola, 16-20 cm. Il disegno creato dalle bande nere, sulla parte ventrale, costituisce un marchio distintivo tra questi esemplari. Con l’arrivo della primavera e con l’aumento delle temperature, gli animali abbandonano i nascondigli dove hanno passato il letargo e vanno in cerca di un compagno per accoppiarsi. Durante l’accoppiamento, i maschi sono molto aggressivi con le femmine, le quali depongono due/tre volte dalle 5 alle 8 uova. In cattività, queste possono essere lasciate in terra o messe in una incubatrice. Ad una temperatura costante che va dai 28 ai 30°C e con una umidità di almeno il 70%, le uova si schiuderanno dopo circa 60-80 giorni. Fin dall&#8217;antichità questa specie è stata tenuta come animale domestico o da giardino. Tra le cause che mettono la tartaruga greca a rischio di estinzione sono da ricordare: l’eccessiva urbanizzazione, la distruzione degli ambienti naturali, la cattura illegale e non autorizzata e la predazione da parte degli animali selvatici presenti nello stesso ambiente, soprattutto di origine alloctona. Questa specie è tutelata e protetta dalla convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, nota anche come Convenzione di Berna, ed è inclusa nella CITES, in allegato A, per cui, il prelievo in natura è assolutamente vietato e l’allevamento e il commercio sono regolamentati. &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright  wp-image-4454" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/turtle-greca-small.jpg" alt="" width="516" height="343" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/turtle-greca-small.jpg 600w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/turtle-greca-small-300x200.jpg 300w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/07/turtle-greca-small-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 516px) 100vw, 516px" />NOME SCIENTIFICO: Testudo graeca<br />
NOME COMUNE: Tartaruga terrestre greca<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Testudines<br />
FAMIGLIA: Testudinidae<br />
GENERE: Testudo<br />
SPECIE: T. graeca<br />
AREALE: Asia, Europa ed Africa<br />
HABITAT: Vegetazione bassa con arbusti e sottobosco<br />
CITIES: Si<br />
CATEGORIA IUCN: VU</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Notizie generali:</strong></p>
<p>Caratteristiche importanti per il riconoscimento degli esemplari di questa specie sono: la presenza di <strong>tubercoli cornei ai lati delle cosce</strong>, l’assenza dell’astuccio corneo all’apice della coda e la presenza di un <strong>unico scuto</strong> (scaglia del carapace tramite il quale si possono vedere le fasi di crescita dell’esemplare) nella parte sopracaudale.<br />
Con la crescita, il carapace assume una forma ovale ed allungata e sviluppa uno svasamento degli scuti marginali posteriori, simile al gonnellino caratteristico delle <strong>Testudo marginata</strong>; col passare degli anni, il gonnellino cresce fino alla parte anteriore.<br />
In questa specie è presente il dimorfismo sessuale; i maschi possiedono una coda lunga, robusta e grossa alla base, mentre nella femmina, essa è piccola e corta; la distanza dell&#8217;apertura cloacale dalla base della coda è maggiore nel maschio rispetto alla femmina; i maschi adulti presentano una concavità nel piastrone ventrale che serve a facilitare la monta sul carapace della femmina. Tale piastrone è piatto nelle femmine e negli esemplari giovani.<br />
La <strong>testudo greca</strong> è vegetariana; idonei per una perfetta dieta sono: il tarassaco, la cicoria ed il radicchio rosso, perché molto ricchi di calcio e fosforo adeguatamente bilanciati. Evidente segno di una cattiva alimentazione è un carapace con gli scuti appuntiti e scanalati; al contrario, un carapace in forma con una levigata semicalotta ovale è segno di una corretta alimentazione.<br />
Le dimensioni di questa specie sono di circa 25-30 cm nelle femmine, mentre i maschi hanno una dimensione più piccola, 16-20 cm. Il disegno creato dalle bande nere, sulla parte ventrale, costituisce un marchio distintivo tra questi esemplari. Con l’arrivo della primavera e con l’aumento delle temperature, gli animali abbandonano i nascondigli dove hanno passato il letargo e vanno in cerca di un compagno per accoppiarsi. Durante l’accoppiamento, i maschi sono molto aggressivi con le femmine, le quali depongono due/tre volte dalle 5 alle 8 uova. In cattività, queste possono essere lasciate in terra o messe in una incubatrice. Ad una temperatura costante che va dai 28 ai 30°C e con una umidità di almeno il 70%, le uova si schiuderanno dopo circa 60-80 giorni.<br />
Fin dall&#8217;antichità questa specie è stata tenuta come animale domestico o da giardino. Tra le cause che mettono la tartaruga greca a rischio di estinzione sono da ricordare: l’eccessiva urbanizzazione, la distruzione degli ambienti naturali, la cattura illegale e non autorizzata e la predazione da parte degli animali selvatici presenti nello stesso ambiente, soprattutto di origine alloctona.<br />
Questa specie è tutelata e protetta dalla convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, nota anche come <strong>Convenzione di Berna</strong>, ed è inclusa nella CITES, in allegato A, per cui, il prelievo in natura è assolutamente vietato e l’allevamento e il commercio sono regolamentati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/animali/tartaruga-greca-testudo-graeca/">Tartaruga greca &#8211; Testudo graeca</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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