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	<title>rettili Archivi - Bioparco di Sicilia</title>
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	<description>un meraviglioso viaggio nella natura</description>
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	<title>rettili Archivi - Bioparco di Sicilia</title>
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	<item>
		<title>Anaconda gialla &#8211; Eunectes notaeus</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/anaconda-gialla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 10:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[anaconda]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Eunectes notaeus NOME COMUNE: Anaconda gialla REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Squamata FAMIGLIA: Boidae GENERE: Eunectes SPECIE: E.  notaeus AREALE: America meridionale HABITAT: Zone paludose CITES: Si CATEGORIA IUCN: LC Descrizione L’anaconda giallo è l&#8217;esemplare più piccolo del genere Eunectes, il più grande è l’anaconda verde; le sue dimensioni variano da 2,5 a 3 metri e il peso può essere superiore a 20 kg. la maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 3 anni di vita quando il serpente misurerà circa 2 m. Ha una livrea con  sfondo giallo brillante con macchie nere irregolari sul dorso, che si fanno più evidenti nella parte centrale del serpente mentre sono meno definite e di forma più allungata nella parte anteriore. A prima vista non sembra appartenere alla famiglia dei Boidi, visto che la testa è più affusolata e poco differenziata dal tronco e le pupille sono rotonde.  Questa specie trascorre gran parte della sua giornata nascosto nel fango e nella vegetazione limitrofa ai corsi d’acqua da dove cattura le sue prede, avvolgendole tra le potenti spire; si nutre soprattutto di uccelli e piccoli mammiferi.  Il periodo degli accoppiamenti va da aprile a maggio. Quando le femmine raggiungono la fertilità, emettono un odore particolare che attira i maschi, i quali percorrono anche grandi distanze per accoppiarsi con una femmina. L’accoppiamento avviene in acqua, e durante questa occasione il maschio può accoppiarsi con più femmine; la gestazione dura sei mesi, è ovovivipara, il che significa che l’incubazione delle uova avviene nel ventre materno e i piccoli nascono già vivi, e dopo tale periodo la femmina partorisce  da 20 a 40 piccoli di circa 80 cm di lunghezza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/anaconda-gialla/">Anaconda gialla &#8211; Eunectes notaeus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" width="400" height="256" class="size-full wp-image-1649 alignright" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/anacondagialla_clipart.jpg" alt="Bioparco di Sicilia - anaconda gialla" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/anacondagialla_clipart.jpg 400w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/anacondagialla_clipart-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />NOME SCIENTIFICO: <em>Eunectes notaeus<br />
</em>NOME COMUNE: Anaconda gialla<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Squamata<br />
FAMIGLIA: Boidae<br />
GENERE: <em>Eunectes<br />
</em>SPECIE: <em>E.  notaeus<br />
</em>AREALE: America meridionale<br />
HABITAT: Zone paludose<br />
CITES: Si<br />
CATEGORIA IUCN: LC</p>
<hr />
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>L’anaconda giallo è l&#8217;esemplare più piccolo del genere Eunectes, il più grande è l’anaconda verde; le sue dimensioni variano da 2,5 a 3 metri e il peso può essere superiore a 20 kg. la maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 3 anni di vita quando il serpente misurerà circa 2 m.</p>
<p>Ha una livrea con  sfondo giallo brillante con macchie nere irregolari sul dorso, che si fanno più evidenti nella parte centrale del serpente mentre sono meno definite e di forma più allungata nella parte anteriore. A prima vista non sembra appartenere alla famiglia dei Boidi, visto che la testa è più affusolata e poco differenziata dal tronco e le pupille sono rotonde.  Questa specie trascorre gran parte della sua giornata nascosto nel fango e nella vegetazione limitrofa ai corsi d’acqua da dove cattura le sue prede, avvolgendole tra le potenti spire; si nutre soprattutto di uccelli e piccoli mammiferi.  Il periodo degli accoppiamenti va da aprile a maggio.</p>
<p>Quando le femmine raggiungono la fertilità, emettono un odore particolare che attira i maschi, i quali percorrono anche grandi distanze per accoppiarsi con una femmina. L’accoppiamento avviene in acqua, e durante questa occasione il maschio può accoppiarsi con più femmine; la gestazione dura sei mesi, è ovovivipara, il che significa che l’incubazione delle uova avviene nel ventre materno e i piccoli nascono già vivi, e dopo tale periodo la femmina partorisce  da 20 a 40 piccoli di circa 80 cm di lunghezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Boa costrittore o coda rossa &#8211; Boa costrictor</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/boa-costrittore-o-coda-rossa-boa-costrictor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 09:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[boa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Boa costrictor NOME COMUNE: Boa costrittore o coda rossa REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Squamata FAMIGLIA: Boidae GENERE: Boa SPECIE: B. costrictor AREALE: America centrale HABITAT: Foresta tropicale e zone rocciose CITES: Si CATEGORIA IUCN: LC Descrizione Questo boide, fa parte della famiglia dei costrittori. Le sue dimensioni, al raggiungimento della maturità sessuale che avviene al terzo anno di età, si spinge fino i 2 m nel maschio,  e 2,5 m nella femmina, il peso varia tra 7 e i 15 Kg. Oltre alle dimensioni che mettono in evidenza il dimorfismo sessuale tra maschio e femmina, un’altra caratteristica è la coda più lunga presente nel maschio e quasi assente nella femmina, oltre alla presenza degli speroni cloacali nel maschio. La testa è grossa e ben distinta dal corpo; presenta una livrea che varia dal giallo ocra a differenti tonalità di bruno e rosso, e alla colorazione quasi grigio scuro, sempre nella parte dorsale si possono vedere disegni, caratteristici della specie, a forma di sella e sono circa venti, oltre a quelle caudali, di colore più scuro, quasi bruno nerastro, rispetto al restante corpo; sui fianchi si trovano disegni simili, detti scudi, solitamente dello stesso colore delle selle dorsali, o leggermente più chiari.  La parte ventrale ha una tonalità molto più chiara, quasi bianco-giallastro, assume anche tonalità rosee. La maturità sessuale è raggiunta dal 3° al 5° anno di età dalle femmine, mentre i maschi la raggiungono al 2° anno di età; è ovoviviparo, cioè mantiene all’interno di se le uova, costituite da una morbida membrana e non da un guscio calcificato, sino a quando sono completamente sviluppati, ed a quel punto li partorisce già formati ed autonomi, lunghi circa 40-50 cm; la gestazione dura da 4 a 6 mesi. Si nutrono di uccelli e piccoli mammiferi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" width="400" height="267" class="size-full wp-image-1697 alignright" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-costrittore.jpg" alt="Bioparco di Sicilia - boa  costrittore" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-costrittore.jpg 400w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-costrittore-300x200.jpg 300w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-costrittore-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />NOME SCIENTIFICO: <em>Boa costrictor</em><em><br />
</em>NOME COMUNE: Boa costrittore o coda rossa<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Squamata<br />
FAMIGLIA: Boidae<br />
GENERE: Boa<br />
SPECIE: <em>B. costrictor<br />
</em>AREALE: America centrale<br />
HABITAT: Foresta tropicale e zone rocciose<br />
CITES: Si<br />
CATEGORIA IUCN: LC</p>
<hr />
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Questo boide, fa parte della <strong>famiglia dei costrittori</strong>. Le sue dimensioni, al raggiungimento della maturità sessuale che avviene al terzo anno di età, si spinge fino i 2 m nel maschio,  e 2,5 m nella femmina, il peso varia tra 7 e i 15 Kg.</p>
<p>Oltre alle dimensioni che mettono in evidenza il dimorfismo sessuale tra maschio e femmina, un’altra caratteristica è la coda più lunga presente nel maschio e quasi assente nella femmina, oltre alla presenza degli speroni cloacali nel maschio. La <strong>testa è grossa e ben distinta dal corpo</strong>; presenta una livrea che varia dal giallo ocra a differenti tonalità di bruno e rosso, e alla colorazione quasi grigio scuro, sempre nella parte dorsale si possono vedere disegni, caratteristici della specie, a forma di sella e sono circa venti, oltre a quelle caudali, di colore più scuro, quasi bruno nerastro, rispetto al restante corpo; sui fianchi si trovano disegni simili, detti scudi, solitamente dello stesso colore delle selle dorsali, o leggermente più chiari.  La parte ventrale ha una tonalità molto più chiara, quasi bianco-giallastro, assume anche tonalità rosee.</p>
<p>La maturità sessuale è raggiunta dal 3° al 5° anno di età dalle femmine, mentre i maschi la raggiungono al 2° anno di età; è ovoviviparo, cioè mantiene all’interno di se le uova, costituite da una morbida membrana e non da un guscio calcificato, sino a quando sono completamente sviluppati, ed a quel punto li partorisce già formati ed autonomi, lunghi circa 40-50 cm; la gestazione dura da 4 a 6 mesi. Si nutrono di uccelli e piccoli mammiferi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/boa-costrittore-o-coda-rossa-boa-costrictor/">Boa costrittore o coda rossa &#8211; Boa costrictor</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Boa del Madagascar &#8211; Acrantophis dumerili</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/boa-del-madagascar-acrantophis-dumerili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 10:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[boa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Acrantophis dumerili NOME COMUNE: Boa del Madagascar REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Squamata FAMIGLIA: Boidae GENERE: Acrantophis SPECIE: A. dumerili AREALE: Africa-Madagascar HABITAT: Foreste e zone semi aride CITES: Si CATEGORIA IUCN: LC Descrizione Questa specie da adulta misura circa 2 m il maschio e 2,5 m la femmina, con una corporatura massiccia ed un notevole peso. La livrea nella parte superiore del corpo è di colore grigio marrone, con dei disegni che somigliano ad un fiore con quattro petali di colore bruno, mentre i lati hanno un colore che varia dal nocciola al bianco con dei tipici disegni sempre di color bruno a punta di freccia orientate verso il basso. La testa è anch&#8217;essa di color nocciola con un disegno molto particolare sulla parte dorsale; questa colorazione gli permette di camuffarsi con la lettiera della foresta.  A differenza degli altri boidi, il boa del Madagascar, è sprovvisto dei termorecettori, quindi cattura le sue prede tendendo agguati direttamente dal terreno dove si mimetizza; si nutre in prevalenza di uccelli, lucertole e piccoli mammiferi, in alcuni casi cacciano anche altri serpenti. Hanno una crescita molto lenta raggiungendo l&#8217;età adulta e riproduttiva dal 3° al 5° anno d&#8217;età. I maschi hanno speroni anali, che vengono utilizzati nel corteggiamento, periodo che ricade da marzo a maggio; è ovoviviparo, le uova vengono incubate e si schiudono direttamente nell’apparato materno, da dove nascono direttamente i piccoli;  la femmina, dopo il periodo di gestazione, che dura da 6 a 8 mesi, da alla luce da 8 a 12 piccoli, i quali appena nati misurano circa 30 cm.  E &#8216; una specie minacciata dalla deforestazione e dalla persecuzione umana. In alcune zone sono temuti e uccisi a vista, in altre sono protetti perché alcune popolazioni ritengono che i disegni che hanno sulla pelle raffigurano le anime degli antenati della tribù. &#160; Il maschio del boa del Madagascar con i suoi &#8220;speroni&#8221; stimola la femmina per indurla ad accettare l&#8217;accoppiamento.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/rettili/boa-del-madagascar-acrantophis-dumerili/">Boa del Madagascar &#8211; Acrantophis dumerili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" width="400" height="267" class="size-full wp-image-1713 alignright" src="http://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-madagascar.jpg" alt="Bioparco di Sicilia - boa del madagascar" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-madagascar.jpg 400w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-madagascar-300x200.jpg 300w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2016/10/boa-madagascar-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />NOME SCIENTIFICO: <em>Acrantophis dumerili </em><em><br />
</em>NOME COMUNE: Boa del Madagascar<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Squamata<br />
FAMIGLIA: Boidae<br />
GENERE: <em>Acrantophis<br />
</em>SPECIE: <em>A. dumerili<br />
</em>AREALE: Africa-Madagascar<br />
HABITAT: Foreste e zone semi aride<br />
CITES: Si<br />
CATEGORIA IUCN: LC</p>
<hr />
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Questa specie da adulta misura circa 2 m il maschio e 2,5 m la femmina, con una corporatura massiccia ed un notevole peso.<br />
La livrea nella parte superiore del corpo è di colore grigio marrone, con dei disegni che somigliano ad un fiore con quattro petali di colore bruno, mentre i lati hanno un colore che varia dal nocciola al bianco con dei tipici disegni sempre di color bruno a punta di freccia orientate verso il basso. La testa è anch&#8217;essa di color nocciola con un disegno molto particolare sulla parte dorsale; questa colorazione gli permette di camuffarsi con la lettiera della foresta.  A differenza degli altri boidi, il boa del Madagascar, è sprovvisto dei termorecettori, quindi cattura le sue prede tendendo agguati direttamente dal terreno dove si mimetizza; si nutre in prevalenza di uccelli, lucertole e piccoli mammiferi, in alcuni casi cacciano anche altri serpenti. Hanno una crescita molto lenta raggiungendo l&#8217;età adulta e riproduttiva dal 3° al 5° anno d&#8217;età. I maschi hanno speroni anali, che vengono utilizzati nel corteggiamento, periodo che ricade da marzo a maggio; è ovoviviparo, le uova vengono incubate e si schiudono direttamente nell’apparato materno, da dove nascono direttamente i piccoli;  la femmina, dopo il periodo di gestazione, che dura da 6 a 8 mesi, da alla luce da 8 a 12 piccoli, i quali appena nati misurano circa 30 cm.  E &#8216; una specie minacciata dalla deforestazione e dalla persecuzione umana. In alcune zone sono temuti e uccisi a vista, in altre sono protetti perché alcune popolazioni ritengono che i disegni che hanno sulla pelle raffigurano le anime degli antenati della tribù.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il maschio del boa del Madagascar con i suoi &#8220;speroni&#8221; stimola la femmina per indurla ad accettare l&#8217;accoppiamento.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/0-BK8lxTzXI?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coccodrillo del Nilo &#8211; Crocodylus niloticus</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/coccodrillo-nilo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 10:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[coccodrillo del nilo]]></category>
		<category><![CDATA[Crocodylus niloticus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Crocodylus niloticus NOME COMUNE: Coccodrillo del Nilo REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Crocodylia FAMIGLIA: Crocodylidae GENERE: Crocodylus SPECIE: Crocodylus niloticus AREALE: Africa HABITAT: Fiumi, laghi e pozze d’acqua CITES: Sì CATEGORIA IUCN: LC Notizie generali: Il coccodrillo del Nilo è un rettile acquatico carnivoro. Esso è uno dei maggiori predatori del continente africano tanto da essere definito dai biologi un “super predatore”. È tra le specie di rettili che raggiunge le dimensioni maggiori, la lunghezza media degli adulti è di 4 metri per un peso di circa 400 kg, ma alcuni esemplari possono raggiungere i 7 metri e superare i 1200 kg di peso, un coccodrillo del Nilo può vivere dai 70 ai 100 anni. Il corpo del coccodrillo è coperto da squame cornee robustissime specialmente sul dorso, esse fungono da armatura negli scontri che possono avvenire durante la predazione o nelle dispute tra conspecifici, inoltre proteggono l’animale dalla disidratazione. La sua bocca presenta fino a 22 denti conici per ogni lato della mandibola e della mascella, è una specie “polifiodonte” ovvero perde spesso i denti, i quali vengono immediatamente rimpiazzati, mantenendoli così sempre aguzzi e robusti. Il suo potentissimo morso raggiunge una pressione di 900 kg/cm2 , le sue mascelle si chiudono a scatto ad una velocità di diverse centinaia di chilometri orari, il coccodrillo però non può masticare perciò strappa a brandelli la carne della sua preda per poi divorarla. Come si evince dal nome questi coccodrilli vivono nelle acque e nelle sponde del Nilo, un tempo si potevano trovare in tutta l’Africa, oggi sono confinati in specifiche aree geografiche, sono infatti scomparsi dalle zone del basso corso del Nilo e dalle aree più popolose e urbanizzate. Durante la stagione secca gli esemplari che vivono più vicino alle coste si spingono fino in mare, per questo motivo ci sono segnalazioni di questa specie anche nel canale che divide l’Africa dal Madagascar. È una specie a basso rischio di estinzione, ma tutt’oggi i biologi studiano e monitorano le popolazioni naturali, le quali sono sempre più confinate all’interno di riserve e aree protette, dove i ranger lavorano affinché questa antichissima specie venga tutelata e protetta da fenomeni che ne potrebbero compromettere l’integrità come ad esempio il bracconaggio ed il commercio illegale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: <em>Crocodylus niloticus<img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-13624 alignright" src="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-11.26.01.png" alt="" width="367" height="310" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-11.26.01.png 545w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-11.26.01-300x254.png 300w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></em><br />
NOME COMUNE: Coccodrillo del Nilo<br />
REGNO: <em>Animalia</em><br />
PHYLUM: <em>Chordata</em><br />
CLASSE: <em>Reptilia</em><br />
ORDINE: <em>Crocodylia</em><br />
FAMIGLIA: <em>Crocodylidae</em><br />
GENERE: <em>Crocodylus</em><br />
SPECIE: <em>Crocodylus niloticus</em><br />
AREALE: Africa<br />
HABITAT: Fiumi, laghi e pozze d’acqua<br />
CITES: Sì<br />
CATEGORIA IUCN: LC</p>
<hr />
<p><strong>Notizie generali:</strong></p>
<p>Il coccodrillo del Nilo è un rettile acquatico carnivoro. Esso è uno dei maggiori predatori del continente africano tanto da essere definito dai biologi un “super predatore”.<br />
È tra le specie di rettili che raggiunge le dimensioni maggiori, la lunghezza media degli adulti è di 4 metri per un peso di circa 400 kg, ma alcuni esemplari possono raggiungere i 7 metri e superare i 1200 kg di peso, un coccodrillo del Nilo può vivere dai 70 ai 100 anni.<br />
Il corpo del coccodrillo è coperto da squame cornee robustissime specialmente sul dorso, esse fungono da armatura negli scontri che possono avvenire durante la predazione o nelle dispute tra conspecifici, inoltre proteggono l’animale dalla disidratazione.<br />
La sua bocca presenta fino a 22 denti conici per ogni lato della mandibola e della mascella, è una specie “polifiodonte” ovvero perde spesso i denti, i quali vengono immediatamente rimpiazzati, mantenendoli così sempre aguzzi e robusti.<br />
Il suo potentissimo morso raggiunge una pressione di 900 kg/cm2 , le sue mascelle si chiudono a scatto ad una velocità di diverse centinaia di chilometri orari, il coccodrillo però non può masticare perciò strappa a brandelli la carne della sua preda per poi divorarla.<br />
Come si evince dal nome questi coccodrilli vivono nelle acque e nelle sponde del Nilo, un tempo si potevano trovare in tutta l’Africa, oggi sono confinati in specifiche aree geografiche, sono infatti scomparsi dalle zone del basso corso del Nilo e dalle aree più popolose e urbanizzate.<br />
Durante la stagione secca gli esemplari che vivono più vicino alle coste si spingono fino in mare, per<br />
questo motivo ci sono segnalazioni di questa specie anche nel canale che divide l’Africa dal Madagascar.<br />
È una specie a basso rischio di estinzione, ma tutt’oggi i biologi studiano e monitorano le popolazioni<br />
naturali, le quali sono sempre più confinate all’interno di riserve e aree protette, dove i ranger lavorano<br />
affinché questa antichissima specie venga tutelata e protetta da fenomeni che ne potrebbero<br />
compromettere l’integrità come ad esempio il bracconaggio ed il commercio illegale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/animali/coccodrillo-nilo/">Coccodrillo del Nilo &#8211; Crocodylus niloticus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Drago barbuto &#8211; Pogona vitticeps</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/drago-barbuto-pogona-vitticeps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 08:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[iguana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Pogona vitticeps NOME COMUNE: Drago barbuto REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Squamata FAMIGLIA: Agamidae GENERE: Pogona SPECIE: P. vitticeps AREALE: Australia HABITAT: Zone aride e semi-aride CITES:  No CATEGORIA IUCN:  LC &#160; Notizie generali: Il drago barbuto è una specie di lucertola originaria dell&#8217;Australia. Caratteristica è la sua testa larga e squadrata, il corpo tozzo e la coda corta. Tuttavia, la caratteristica più riconoscibile è la presenza di protuberanze sulla parte inferiore del collo e sotto la bocca, che gli conferiscono il nome &#8220;barbuto&#8221;. La sua colorazione varia notevolmente, spaziando da tonalità di marrone, beige, giallo e arancione, in base alle sue necessità può cambiare colorazione rendendola più scura e nerastra, solitamente questo comportamento si manifesta per favorire la termoregolazione. Le spine che mostra sul collo e lungo il corpo sono però morbide, composte principalmente di grasso. In termini di dimensioni, gli esemplari adulti di Pogona vitticeps solitamente raggiungono una lunghezza compresa tra i 30 e i 60 centimetri, a seconda dell&#8217;età e del sesso. È una specie originaria delle regioni aride e semiaride dell&#8217;Australia, dove si adatta a una vasta gamma di ambienti. È un animale onnivoro, la sua dieta comprende insetti, piccoli vertebrati e vegetali. Le pogone sono generalmente note per la loro docilità. Tuttavia, durante la stagione degli accoppiamenti, possono mostrare comportamenti territoriali verso altri esemplari della stessa specie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" width="550" height="340" class="size-full wp-image-16090 alignright" src="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/drago-barbuto-per-scheda-sito.png" alt="" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/drago-barbuto-per-scheda-sito.png 550w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/drago-barbuto-per-scheda-sito-300x185.png 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" />NOME SCIENTIFICO: <em>Pogona vitticeps<br />
</em>NOME COMUNE: Drago barbuto<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Squamata<br />
FAMIGLIA: Agamidae<br />
GENERE: <em>Pogona<br />
</em>SPECIE: <em>P. vitticeps<br />
</em>AREALE: Australia<br />
HABITAT: Zone aride e semi-aride<br />
CITES:  No<br />
CATEGORIA IUCN:  LC</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Notizie generali:</strong></p>
<p>Il drago barbuto è una specie di lucertola originaria dell&#8217;Australia. Caratteristica è la sua testa larga e squadrata, il corpo tozzo e la coda corta. Tuttavia, la caratteristica più riconoscibile è la presenza di protuberanze sulla parte inferiore del collo e sotto la bocca, che gli conferiscono il nome &#8220;barbuto&#8221;.<br />
La sua colorazione varia notevolmente, spaziando da tonalità di marrone, beige, giallo e arancione, in base alle sue necessità può cambiare colorazione rendendola più scura e nerastra, solitamente questo comportamento si manifesta per favorire la termoregolazione.<br />
Le spine che mostra sul collo e lungo il corpo sono però morbide, composte principalmente di grasso.<br />
In termini di dimensioni, gli esemplari adulti di <em>Pogona vitticeps</em> solitamente raggiungono una lunghezza compresa tra i 30 e i 60 centimetri, a seconda dell&#8217;età e del sesso.<br />
È una specie originaria delle regioni aride e semiaride dell&#8217;Australia, dove si adatta a una vasta gamma di ambienti. È un animale onnivoro, la sua dieta comprende insetti, piccoli vertebrati e vegetali.<br />
Le pogone sono generalmente note per la loro docilità. Tuttavia, durante la stagione degli accoppiamenti, possono mostrare comportamenti territoriali verso altri esemplari della stessa specie.</p>
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		<title>Iguana &#8211; Iguana iguana</title>
		<link>https://www.bioparcodisicilia.it/animali/iguana-iguana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[madmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 08:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[iguana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NOME SCIENTIFICO: Iguana iguana NOME COMUNE: Iguana REGNO: Animalia PHYLUM: Chordata CLASSE: Reptilia ORDINE: Squamata FAMIGLIA: Iguanidae GENERE: Iguana SPECIE: I. iguana AREALE: America Centrale e Meridionale HABITAT: Foreste pluviali CITES:  Si CATEGORIA IUCN:  LC &#160; Notizie generali: E’ un rettile  che raggiunge grandi dimensioni; alcuni individui riescono a raggiungere la lunghezza di 1,5-2 metri e il peso di circa 6-8 Kg, in alcuni casi anche 10 Kg.  Questo rettile è arboricolo, passa la maggior parte del tempo arrampicato sugli alberi. L&#8217;Iguana dai Tubercoli, è comunemente chiamata Iguana verde. I giovani hanno un colore verde brillante, con strisce scure trasversali sulla lunga coda, che ha la funzione di mimetizzarli tra il fogliame. Il colore diventa meno intenso con la crescita; nei maschi, e in minor misura nelle femmine, durante il periodo riproduttivo può assumere una sfumatura arancio.  Le dita sono dotate di unghie lunghe e robuste che permettono di arrampicarsi con facilità. La bocca è provvista di numerosi piccoli denti, dai bordi seghettati, che vengono periodicamente persi e rimpiazzati, adatti a strappare le foglie in pezzi che vengono ingeriti quasi senza masticare.  Questo animale si nutre principalmente di piante, fiori e frutti. In cattività la dieta base deve essere costituita per il 90% da vegetali a foglia, scelti tra quelli più ricchi di calcio e fibra e per il restante 10 % da fiori e frutta.  La maturità sessuale  avviene intorno al 23° mese di età;  dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova in buche scavate nel terreno, tutto ciò accade nel mese di febbraio, perché aiutata anche dagli sbalzi di temperatura che favoriscono la riproduzione.  Le iguane, come i rettili in generale,  sono animali a sangue freddo, infatti vengono definiti come ectotermici. &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/animali/iguana-iguana/">Iguana &#8211; Iguana iguana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" width="550" height="340" class="size-full wp-image-16078 alignright" src="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2019/09/iguana-per-scheda-sito.png" alt="" srcset="https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2019/09/iguana-per-scheda-sito.png 550w, https://www.bioparcodisicilia.it/wp-content/uploads/2019/09/iguana-per-scheda-sito-300x185.png 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" />NOME SCIENTIFICO: <em>Iguana iguana<br />
</em>NOME COMUNE: Iguana<br />
REGNO: Animalia<br />
PHYLUM: Chordata<br />
CLASSE: Reptilia<br />
ORDINE: Squamata<br />
FAMIGLIA: Iguanidae<br />
GENERE: <em>Iguana<br />
</em>SPECIE: <em>I. iguana<br />
</em>AREALE: America Centrale e Meridionale<br />
HABITAT: Foreste pluviali<br />
CITES:  Si<br />
CATEGORIA IUCN:  LC</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Notizie generali:</strong></p>
<p>E’ un rettile  che raggiunge grandi dimensioni; alcuni individui riescono a raggiungere la lunghezza di 1,5-2 metri e il peso di circa 6-8 Kg, in alcuni casi anche 10 Kg.  Questo rettile è arboricolo, passa la maggior parte del tempo arrampicato sugli alberi. L&#8217;Iguana dai Tubercoli, è comunemente chiamata Iguana verde. I giovani hanno un colore verde brillante, con strisce scure trasversali sulla lunga coda, che ha la funzione di mimetizzarli tra il fogliame. Il colore diventa meno intenso con la crescita; nei maschi, e in minor misura nelle femmine, durante il periodo riproduttivo può assumere una sfumatura arancio.  Le dita sono dotate di unghie lunghe e robuste che permettono di arrampicarsi con facilità. La bocca è provvista di numerosi piccoli denti, dai bordi seghettati, che vengono periodicamente persi e rimpiazzati, adatti a strappare le foglie in pezzi che vengono ingeriti quasi senza masticare.  Questo animale si nutre principalmente di piante, fiori e frutti. In cattività la dieta base deve essere costituita per il 90% da vegetali a foglia, scelti tra quelli più ricchi di calcio e fibra e per il restante 10 % da fiori e frutta.  La maturità sessuale  avviene intorno al 23° mese di età;  dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova in buche scavate nel terreno, tutto ciò accade nel mese di febbraio, perché aiutata anche dagli sbalzi di temperatura che favoriscono la riproduzione.  Le iguane, come i rettili in generale,  sono animali a sangue freddo, infatti vengono definiti come ectotermici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it/animali/iguana-iguana/">Iguana &#8211; Iguana iguana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.bioparcodisicilia.it">Bioparco di Sicilia</a>.</p>
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